La Grande Madre è la Dea della Natura e della Spiritualità, divinità femminile primordiale presente in tutte le mitologie. Rappresenta la Terra ed il femminile come mediatore tra l’umano ed il divino, fonte di ogni nascita, dà e sostiene la vita che a Lei ritorna per rinascere in altra forma.

Tutte le culture primitive riconoscevano il potere vivificante della Terra e la consideravano un organismo unico, un’unità viva e pulsante capace di configurarsi in vegetazione, minerali, animali ed esseri umani: l’energia potenziale del creato. Entità materiali ed astratte erano considerate rappresentazioni del Divino Femminile che nella sua forma di natura creatrice ricollegava il macrocosmo con il microcosmo ricordando che tutti gli elementi della natura sono presenti anche nell’individuo. La Terra non è solo fuori, ma anche e soprattutto dentro di noi. E’ uno dei 5 elementi che costituiscono tutto. I nostri antenati la riconoscevano come fonte di vita, nel tempo abbiamo perso l’attenzione a questo aspetto rendendoci ‘dominatori’, dimenticando che mentre la terra esiste da prima dell’uomo, e può vivere anche senza di esso, il genere umano non ha la stessa opportunità. E’ la terra che ci da sostentamento, una Grande Madre che va rispettata e ringraziata.

E’collegata al nostro primo chakra, Muladhara, mula significa radice, adhara sostegno; è il luogo fisico della kundalini, l’energia vitale. Tipiche di questo chakra sono le asana di equilibrio con cui possiamo indagare la nostra stabilità, il radicamento, il modo in cui stiamo in piedi. Da qui parte il percorso di evoluzione verso i chakra superiori, un viaggio di crescita della consapevolezza che attinge forza dalle nostre radici per evolvere verso l’alto. Collegandoci alla terra possiamo comprendere la nostra unione con essa, indagarci profondamente ed aprirci ad un’evoluzione interiore.

La Terra è viva, ha emozioni, vibra; mi ha insegnato nel tempo il rispetto, l’avere cura, il dialogo, l’essere nel momento presente, la meraviglia e l’amore. Spesso interveniamo sulla natura in modo egoista ed inappropriato, senza attenzione e lungimiranza, non guardando al fatto che le nostre azioni contro di essa si sviluppano contro di noi poiché siamo connessi a Lei profondamente.

Instaurando un dialogo con la Terra possiamo sintonizzarci profondamente con la nostra energia. Amandola alimentiamo l’amore per noi stessi e possiamo sperimentare un rapporto più profondo con una parte costituente del nostro essere. Le nostre azioni determinano il nostro destino.

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