Lavorare sul respiro è importante non solo perchè il respiro è vita.

Ampliare la capacità polmonare può essere di grande aiuto per permetterci di svolgere meglio attività quotidiane e sportive. Garantisce un funzionamento ottimale del nostro apparato respiratorio che ci è d’aiuto in caso di patologie e come prevenzione. Respirare è un atto involontario del nostro organismo, nonostante ciò, possiamo imparare a controllarlo. Diventare consapevoli e direzionare il lavoro sul respiro in maniera attiva ci permette di godere dei benefici che questa attività porta anche nei momenti in cui non respiriamo consciamente. 

Nello yoga esistono numerose tecniche di gestione del respiro. Tali pratiche sono fondamentali per arrivare ad un controllo che diventa ancora più profondo e va a lavorare sulla parte più sottile e meno materiale del respiro: il Prana. Il termine pranayama indica prorpio l’espansione dell’energia vitale attraverso il controllo del respiro. Esistono numerose tecniche di pranayama e sono una parte fondamentale della pratica yogica.

Essere in grado di respirare in maniera controllata può essere utile per alleviare momenti di stress, di tensione fisica o mentale, per centrare la propria mente e portare quiete interiore. Per iniziare a lavorare su questa consapevolezza, lo yoga pone l’attenzione iniziale sull’ascolto del proprio respiro e sulla sua localizzazione. Capire se stiamo respirando con l’addome o con il petto, se respiriamo o siamo in apnea, è un primo passo non scontato. Lavorando gradualmente si può gestire la fase inspiratoria e quella espiratoria portandole ad una durata simile.

Imparare a respirare consente alla nostra energia vitale a fluire più liberamente.

 

Se hai voglia, cliccando qui puoi leggere il mio articolo sull’ importanza del respiro.

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