RIFLESSIONE SULLA RELAZIONI TRA YOGA E MUSICA _ di Luca Serrapiglio

Suono il sassofono con regolarità da circa 25 anni e da oltre 5 mi dedico con continuità sempre crescente alla pratica dello yoga. Due attività costanti, quotidiane, che si aiutano a vicenda perché molto connesse.

Suonando uno strumento a fiato ovviamente é fondamentale il controllo del respiro, anche nella sua parte più sottile ed energetica, assimilabile a livello yogico al Prana: l’intensità con cui usiamo il nostro fiato determinerà l’intensità del suono. Iniziando a praticare yoga, mi sono accorto che il controllo delle fasi della respirazione raggiunto in anni di pratica di uno strumento a fiato, mi ha reso più semplice fluire nei Pranayama, permettendomi di andare più in profondità. Ritengo sia da considerare valido anche il processo inverso: la pratica dello yoga aiuta un musicista a controllare il respiro e a sentirne l’energia profonda. Respirare in maniera corretta é fondamentale per tutti, anche per gli strumentisti non a fiato.

La vita di un musicista spesso è costellata di fastidiosi infortuni, per evitarli e suonare al meglio uno strumento é cruciale lavorare anche sugli aspetti posturali. La pratica dello yoga con il lavoro sulle asana, le posizioni, si occupa appunto di approfondire tutti questi aspetti. Mantenere una postura corretta, equilibrio, forza ed elasticità, avere consapevolezza della propria fisicità, è fondamentale per chi usa il corpo come strumento di lavoro. Di questo negli ultimi anni c’è sempre maggiore percezione, esistono tecniche ed esercizi vari che vanno in questa direzione; siamo però ben lontani dal prevedere un qualunque allenamento fisico per chi studia musica.

Lo yoga oltre a lavorare sul controllo del corpo e del respiro, lavora a fondo anche nel controllo della mente. Una delle traduzioni più accettate del termine yoga è infatti unione: l’unione tra il corpo e la mente. Aumentare la capacità di concentrazione e di restare nel momento presente è importantissimo per chi voglia dedicarsi a una pratica performativa come appunto è la musica.

Mi sono ritrovato spesso a pensare che studiare uno strumento abbia molte affinità con la pratica dello yoga e mi sono convinto che ogni musicista potrebbe trarre enormi vantaggi da una costante pratica yogica. Anche se, in realtà, penso che farebbe molto bene ad ognuno di noi, qualunque siano le attività che svolgiamo.

 

Luca Serrapiglio è musicista, compositore, insegnante, improvvisatore e molto altro; per ulteriori dettagli visita il suo sito cliccando qui

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.