Morbida dolcezza

Nutrire la mente è molto importante, ma lo è altrettanto nutrire con amore il corpo. 

Il nostro benessere passa anche attraverso l’alimentazione. Cucinare con amore è un ottimo modo di prenderci cura di noi e dedicarci del tempo. Nella nostra tavola dovrebbero essere presenti tutti i sapori, in proporzione variabilie a seconda della nostra costituzione. Se per esempio sopraggiunge un desiderio di dolce, possiamo accoglierlo e cucinarci qualcosa che soddisfi questa richiesta del nostro corpo, portando anche sollievo ad un’esigenza emotiva, ovviamente adeguando le ricette alle nostre eventuali allergie o problematiche alimentari.

Come spunto, condivido questa ricetta che trovo semplice, veloce, leggera, ma per il mio stomaco super soddisfacente 🙂 È uno di quei dolcetti sfiziosi che potete modificare e adattare al vostro gusto e a quello che avete in casa: una coccola dolce per il corpo e la mente.

  • 700 gr latte vegetale (mandorla, riso, avena, soia, quello che preferite insomma) 
  • 80 gr zucchero di canna integrale (in alternativa io utilizzo il malto di riso, ma potete anche usare lo sciroppo d’acero o altri dolcificanti di vostro gradimento) 
  • 2 cucchiai di cacao amaro (oppure di farina di carrube) 
  • 2 cucchiai e mezzo di maizena (in alternativa anche la fecola di patate va bene o l’amido di riso) 
  • 1 cucchiaino raso di agar agar

Ora bisogna solo: 

  • mettere tutti gli ingredienti insieme in un pentolino sul fuoco medio e mescolare con una frusta per amalgamare bene;
  • portare ad ebollizione continuando a girare per 3 minuti;
  • versare il composto in ciotoline oppure in uno stampo da plumcake e lasciar raffreddare;
  • mettere in frigo e gustare fresco. 

Si può decorare sopra con quello che preferite, frutta secca, fresca, cereali, insomma potete sbizzarrirvi a seconda dei gusti. Io vi consiglio di spargere sopra qualche fogliolina di menta spezzettata che gli conferisce un  ulteriore tocco di bontà. La frutta secca o fresca o i cereali si possono anche aggiungere all’impasto dopo la cottura, mescolando insieme prima di metterlo a raffreddare nel contenitore da voi scelto. Se non vi piace il cacao potete anche sostituirlo con la farina di mandorle o noci o nocciole, volendo autoprodotta frullando la frutta secca nel frullatore: se lo fate col pestino a mano avete tutta la mia stima!

* avvertenza *    io sono amante del qb, il mitico ‘quanto basta’ delle nonne. Vivo di qb in tutte le ricette, ma, qui c’è un ma: in questo caso il qb va bene per tutti gli ingredienti tranne che per la quantità di maizena e di agar agar. Le loro dosi cercate di mantenerle come da ricetta, a meno che non lo vogliate molto più duro: in questo caso io vi consiglio di aumentare solo la dose di agar agar, perché troppa maizena oltre a indurire il dolce lo rende più farinoso e meno piacevole, quantomeno al mio gusto. Qualcuno potrebbe obiettare che il cucchiaio non è un’unità di misura precisa. Beh, anche le bilance hanno sempre associato un errore di misurazione ;). 

Buona dolce coccola. 

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