Condividere significa mettere a disposizione di altri una propria risorsa.

Che sia intellettuale o materiale, lo scambio fa parte costantemente della nostra esistenza, anche se spesso non ne siamo pienamente consapevoli. Ciò che fa la differenza nella condivisione è l’intenzione che sta alla base. Ha un altro valore esprimere un pensiero o compiere un’azione con la consapevolezza che in atto vi sia uno scambio. Lo stato emotivo con cui agiamo muta la condivisione stessa portandola in differenti direzioni. Questo avviene se moduliamo le modalità di comunicazione in base al nostro interlocutore. Cercare di mantenere l’attenzione a questo aspetto, ci permette scambi più proficui, in cui la sensibilità e la considerazione dell altro diventano basi di una condivisione volta alla crescita.

A volte siamo concentrati solo su di un nostro pensiero e lo rovesciamo sugli altri senza permettere una replica, questa modalità modifica notevolmente la qualità della condivisione che in tal modo diventa univoca. Se invece la guardiamo come uno scambio, che sia con persone, animali o vegetali, diventa biunivoca. Esprimere un’opinione, per esempio, può diventare condividere con altri il nostro pensiero. Se procediamo con intenzioni positive non volendo imporci, apriamo le porte di uno spazio comune in cui fluiscono gli scambi. In questa prospettiva ha un ruolo fondamentale la capacità di ascolto.

A livello yogico la condivisione è parte fondamentale della pratica. C’è un costante scambio di energie tra insegnante e allievi, tra i praticanti, tra chi pratica e lo spazio in cui questo avviene, ed è parte stessa della pratica yogica. L’ascolto di sé stessi, delle energie che si creano, delle energie degli altri e dello spazio, modifica il nostro modo di fare Yoga. Non siamo mai soli, ma in una costante condizione di condivisione. Averne consapevolezza ci porta a sviluppare maggiore attenzione e a comprendere quanto la nostra vita sia costantemente nell’interazione.

Se ci mettiamo in competizione, durante una discussione o con noi stessi per esempio, oltre a non essere più nello scambio ci portiamo in uno stato di frustrazione del nostro ego che, invece di aprirsi ad accogliere una possibilità diversa, si chiude. Quando entriamo in questa dinamica, se ci fermiamo a ragionare per un attimo sul senso profondo della condivisione, ci diamo l’opportunità di cogliere quanto un cambio di prospettiva possa essere molto più positivo per noi. Agire mettendo amore e voglia di condivisione ci permette di cogliere tutto un universo intorno a noi con cui relazionarci per migliorare la nostra vita e non solo.

Nello Yoga, indagare l’energia che si muove dentro e intorno a noi permette una pratica più profonda e consapevole.

Coltivare la condivisione é ampliare il nostro spazio di crescita.

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